STEAM Girls

POLO TECNOLOGICO

MANETTI PORCIATTI – GROSSETO

 
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Benvenuti nella sezione dedicata alle STEAM Girls

Siamo le 46 ragazze che quest’anno tingono di rosa il Polo Tecnologico Manetti Porciatti di Grosseto: come dice l’acronimo per gli studi STEAM che abbiamo scelto per identificarci, amiamo la Scienza, la Tecnologia, l’Ingegneria, le Arti e la Matematica. Qui possiamo seguire in piena libertà le nostre attitudini, esprimere al meglio le nostre capacità e conseguire una solida formazione scientifica per raggiungere gli obiettivi di studio e di lavoro che ci siamo poste.

Per sostenerci e confrontarci in un istituto ancora prevalentemente maschile, ma non certo per isolarci dai nostri compagni, ci riuniamo regolarmente, con il tutoraggio di alcune insegnanti, per scegliere le attività da svolgere in piccoli gruppi. Quest’anno abbiamo deciso di partecipare al concorso didattico “Sulle vie della Parità”, proposto dall’Associazione Toponomastica Femminile, e alla giornata in memoria di Ada Lovelace, matematica e letterata ottocentesca, evento dedicato alle donne impegnate nelle carriere STEAM e alle studentesse che vogliono intraprendere gli studi in questi ambiti. Vi daremo conto delle nostre attività anche con interventi sui canali Facebook e Instagram per gli studenti di Polo Social, oltre che su questa pagina periodicamente arricchita da approfondimenti su alcune donne che si sono distinte negli ambiti lavorativi dei nostri quattro indirizzi di studio.

 

Gae Aulenti

Gae Aulenti, pseudonimo di Gaetana Emilia Aulenti, è stata una designer e architetta italiana, particolarmente dedita al tema dell’allestimento e del restauro architettonico. Considerata una dei migliori architetti della sua generazione, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del design internazionale. Nel corso della sua lunga carriera ha vinto numerosi premi tra cui il prestigioso Premio Imperiale per l’architettura conferito dalla Japan Art Association di Tokyo.

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Margaret Hamilton (Indiana), 17 agosto 1936
è un’informatica, ingegnere e imprenditrice statunitense. È stata la direttrice del Software Engineering Division del MIT Instrumentation Laboratory.
Alcune fotografie sono diventate delle icone di un cambiamento, di una svolta nella storia dell’umanità. E’ stato così per questa foto scattata all’inizio del 1969.  Margaret è ritratta accanto alla pila di fogli del software che governava l’Eagle, il modulo lunare che ha ospitato gli astronauti Neil Armstrong e Buzz Aldrin dell’Apollo 11.

Fu il team guidato dalla Hailton a sviluppare quel codice.

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Hedy Lamarr (Vienna, 1914, Casselberry 2000)
È stata un’attrice e scienziata, tra le sue invenzioni ricordiamo un sistema per criptare le comunicazioni via radio (per evitare che le navi nemiche potessero deviare i siluri) e un miglioramento dell’alternanza tra i colori dei semafori.
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Ada Lovelace

Augusta Ada Byron, meglio nota come Ada Lovelace[1] (Londra, 10 dicembre 1815 – Londra, 27 novembre 1852), è stata una matematica britannica, nota soprattutto per il suo contributo alla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Tra i suoi appunti sulla macchina di Babbage si rintraccia anche un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, considerato come il primo algoritmo espressamente inteso per essere elaborato da una macchina, tanto che Ada Lovelace è spesso ricordata come la prima programmatrice di computer al mondo, benché alcuni contestino tale affermazione

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Natascia 

È giovane, ha tanta passione, voglia di crescere e di imparare tutti i trucchi del mestiere: ma è donna e molti, purtroppo, avranno cestinato il suo curriculum prima di leggerlo. Magari ridendo. Ma c’è chi ha puntato su di lei e ora la ventenne Natascia è un punto fermo di un’officina – la O.R.M.I.A. di Fiano Romano – che nelle donne crede fermamente. Probabilmente perché al volante c’è una titolare, Alessandra Lucaroni, che sa benissimo quanto sia difficile farsi largo in un settore prettamente maschile. “Ci è arrivato il curriculum di Natascia ed ho pensato che quella fosse una sfida che volevo cogliere, assumere un meccanico donna e dimostrare che, con tanta passione e determinazione, lavorando duramente, anche una donna possa fare questo lavoro”, ha spiegato la titolare della O.R.M.I.A. Titubanti ma adesso, a distanza di qualche mese, si sono ricreduti. “Natascia è molto determinata, ha una grande passione per questo lavoro e molta voglia di crescere e imparare tutti i segreti del mestiere”.

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